Buon compleanno Blog.

Oggi sono passati esattamente due anni dall’apertura di questo blog. Sono successe tantissime cose, probabilmente sono stati i due anni più intensi della mia vita.

Avete vissuto insieme a me il periodo nevrotico del pre-laurea, la gioia di quel traguardo finalmente raggiunto. Mi avete sopportata quando la mia vita privata andava in pezzi e quando, finalmente, tutti i vari pezzi sono tornati insieme ed è spuntato anche il sorriso.

Quest’ultimo periodo non è stato semplicissimo, ho molti dubbi, tante paure e ho talmente tanti pensieri in testa che non capisco dove finisce uno e dove inizia l’altro. Il mio blog era nato soprattutto per parlarvi della mia grande passione per Fabrizio De Andrè e mi rendo conto che ultimamente ne ho scritto molto meno. Ma sono successe tante cose e la stanchezza non mi permette di concentrarmi molto. Ma tornerò (presto) con la musica del Faber.

Intanto, vi mando un grande abbraccio e vi ringrazio perché continuate a sopportarmi.

Questo blog per me è diventato importante, tanto che Tirai una freccia al vento è finita anche sul mio costato.

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Le mie sono due.

Prima ho dato un’occhiata ai termini di ricerca che hanno, inspiegabilmente, portato al mio blog. Non ci avevo mai fatto caso e, nonostante la maggior parte delle ricerche rimangano (purtroppo) nella categoria “termini di ricerca sconosciuti”, ci sono delle perle di saggezza notevoli.

Ve ne propongo alcune:

Merda secca viso

Avrò la faccia come il …

Grosso prurito

Saranno piattole. Se son piattole pruderanno, c’è anche il proverbio.

Gonne tirate su dal vento

Pinza la gonna alle gambe. Comunque, mettiti le mutande.

Fighe al vento

Vedi prima.

Legarsi i polsi

Legati i polsi alla gonna, ma non alzare le braccia. Nel dubbio, mettiti le mutande.

Cazzi al vento

Tipo aquiloni o bandierine segna-vento? C’è da stare attenti.

Svegliarsi con la carogna

Presente!

Perché sono arrabbiato e disegno delle frecce

Mmmm…. sbagli. Le frecce non devi disegnarle,  devi tirarle a chi ti fa arrabbiare.

Benedico la mia famiglia prima di iniziare il pranzo di natale

Ah ok, quindi niente fanculo collettivo. Questa sì che è una brava persona.

Le mie sono due

Le mie anche.

Si son presi il nostro cuore sotto una coperta scura.

Il 29 novembre è stato il 150° anniversario del Massacro di Sand Creek, in cui soldati guidati dal Colonnello Chivington uccisero centinaia di uomini, ma soprattutto donne e bambini delle tribù Cheyenne e Arapaho.

Ciò che accadde in quell’ansa del Fiume Sand Creek è raccontato dal Faber e da Massimo Bubola nella canzone Fiume Sand Creek, pubblicata nell’album Fabrizio De André (più conosciuto come L’Indiano).

 

 

La terza freccia cercala sul fondo del Sand Creek.