Febbre di Carnevale

Io a Carnevale ero sempre malata. Quando ero piccolina arrivava il Carnevale e io puntualmente prendevo il raffreddore, la sinusite, lo squaraus (spesso tutte e tre le cose insieme). Vi ho regalato una bella immagine di me, lo so. Accetterò i vostri ringraziamenti sotto forma di bonifico bancario (soprattutto da parte di Zeusche mi ha convinto a scrivere questo post sul Carnevale :D).

Nonostante tutto, io a Carnevale mi travestivo. SEMPRE. E festeggiavo. SEMPRE. Dove? A casa. Mi vestivo e truccavo e poi tra una tachipirina e l’altra scorrazzavo da sola per il corridoio (e a volte in bagno) e tiravo coriandoli a destra e a manca. A volte trascorrevo questa gioiosa giornata insieme al mio amico Diego, a cui avevo (strategicamente) attaccato raffreddore/sinusite/squaraus qualche giorno prima, così avevo compagnia.

I miei costumi erano abbastanza classici: principessa, fatina etc.

Invece un anno decisi di vestirmi da Power Ranger. Io volevo il costume di quella rosa. E c’è un motivo ben preciso. Diego si sarebbe vestito con il costume del Power Ranger bianco (il capo supremo, il gran visir dei Power Rangers). A me Diego piaceva un sacco, allora decisi di vestirmi come la Power Ranger rosa, che nel telefilm ha una tresca con il Power Ranger bianco. Mi sembrava una giusta strategia per conquistare Diego. Mio papa’ giro’ tutti i negozi della mia provincia, ma niente da fare, il costume rosa non si trovata. Mi comprò il costume della Power Ranger gialla. La racchia del gruppo. Fui presa dallo sconforto. Ma comunque presi l’influenza anche quell’anno. E Diego no, lui festeggio’ in piazza con una Power Ranger rosa qualsiasi e io restai a casa con la febbre.

Ecco, questa è la tragica cronaca dei miei Carnevali, tra febbre, coriandoli, imodium e prime delusioni amorose.

Fine.

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