Lo sterminatore di leocorni.

Un po’ di giorni fa ho letto un post molto ingannevole. Infatti, questa persona ha citato all’inizio di un suo post il leocorno, facendo intendere che ne avrebbe parlato.  Allora, l’ingenua piccola Ilaria amante degli animali, molto incuriosita, ha letto il post (non che altrimenti non l’avrei letto eh, e ci tengo a precisarlo perché è anche un po’ permalosa questa persona quindi bisogna fare attenzione). Leggo, leggo e niente leocorno, praticamente una trappola. Ho chiesto spiegazioni, ma le risposte non sono state per niente convincenti. Allora ho indagato un pochino. E nonostante questa persona mi abbia detto di essere “leocorno sensibile”, io ho capito che c’era qualcosa di marcio. Io ho capito che mi mentiva e mi nascondeva qualcosa.

Così ho iniziato una ricerca, difficile ed estenuante. Perché dove ci sono animali in difficoltà, c’è Ilaria.

Come ben sapete, il leocorno (o unicorno o liocorno o il mono-cornuto) è un animale forse leggendario dal corpo di cavallo e un corno in mezzo alla fronte. Questo grazioso animaletto ha attributi magici (fonte Wikipedia….e io quando ho letto “attributi” magici ho riso mezz’ora…fa ridere, no? Attributi..magici…fa ridere. Scusate, è un periodo difficile).

Io SO che i leocorni una volta esistevano. Vivevano in un giardino sempre fiorito, mangiavano rucola e radicchio e bevevano Arneis. Saltellavano allegri di qui e di là. Poi una mattina, un simpatico giovanotto si alzò con una fame terribile. Non gli bastavano le macine, i cuor di mela e i panini con la mortadella, no. Aveva bisogno di altro. Ed ecco l’idea geniale. Decise di mangiarsi un leocorno. Fabbricò una cerbottana con una biro bic blu, acquisì il giusto spirito combattivo ascoltando gli 883 e si mise in cammino. E così fece ogni mattina (alternando gli 883 con Amedeo Minghi), fino a quando i poveri leocorni sparirono del tutto (o quasi), diventando quindi animali leggendari. Ora si mangia le fette biscottate, quelle di Banderas. Penso abbia intenzione di mangiarsi la gallina Rosita. Io ti ho avvisata Rosita.

Questa è la verità. Io penso che quel giorno, il giovanotto in questione si sia sentito un po’ in colpa per questa strage e abbia quindi lasciato qualche indizio nel suo post con la speranza che qualcuno portasse a galla la verità , infatti mi ha sfidato dicendo “scrivici un post sulla strage dei leocorni, eh! Scrivici un post!”. Per fortuna sono astuta e ho scoperto tutto.

Io so che in un posto sperduto c’è ancora un piccolo leocorno, un sopravvissuto. E lui, lo sterminatore, non deve sapere dove si trova. Dobbiamo impegnarci affinché non lo scopra. Questa sarà la mia missione, salverò il leocorno dalla ferocia di  ZEUS, il poeta metallaro, lo sterminatore di leocorni.

Speravi che mi fossi dimenticata, eh? E invece no.

P.s. Io so che subirò delle pesanti ripercussioni per aver detto questa cosa, quindi qualsiasi cosa Zeus racconterà su di me, non è vera. Per esempio, non è vero che il film che ho visto più volte è Casper e non è vero che ho passato la serata di Halloween in pigiama a guardarmi Frozen il regno di ghiaccio.

P.s. (2). Comunque, andate a dare un’occhiata al suo blog, perché nonostante sia uno sterminatore di leocorni, è parecchio bravo. E così mi sono fatta perdonare e sono a posto.