Oggi sono felice.

E con oggi si è concluso, positivamente, un grande capitolo della mia vita. Sono felice e tanto stanca. Ma è quella stanchezza condita con adrenalina che non mi permette di riposare e dormire, nonostante abbia chiuso gli occhi due ore nelle ultime 48.

Sono felice perché, nonostante sia stato fondamentalmente un anno di merda, qualche traguardo l’ho raggiunto. E il fatto di scrivere “felice” e “merda” nella stessa frase mi fa pensare che forse è proprio vero che dai diamanti non nasce niente, ma dal letame…

Sono felice e tu mi hai mandato l’in bocca al lupo. Tu continui ad esserci anche se hai deciso che non ti bastavo più. Continui ad esserci nei momenti più importanti della mia vita. Il cesto di fiori che mi hai portato il giorno della laurea l’ho conservato con cura, il pupazzetto è qui sul comodino. Oggi mi sono portata dietro la coccinella che mi hai regalato e ha portato bene. Ti ho chiamato dopo l’esame e mi hai detto che sono la solita paracula che dice sempre di non sapere niente e, su questo, hai anche un po’ ragione.

Io oggi sono felice nonostante il tuo comportamento vago, nonostante tu mi dica di amarmi, ma… Oggi sono felice, nonostante la notte del nostro “anniversario” tu mi hai guardata e mi hai detto che comunque quello sarà sempre il nostro giorno, io ti ho detto vaffanculo…un vaffanculo poco convinto, ma che ti ho ripetuto quando al mattino hai preparato un caffè francamente di merda, e quello era un vaffanculo più convinto. Per la serie, focalizziamoci sulle cose importanti.

Oggi penso proprio di essere felice, perché sono abilitata all’esercizio della professione di medico veterinario.

Mi sembra giusto e doveroso dire un grande grazie agli amici vicini e lontani che mi sono stati vicini e mi hanno supportata/sopportata in questi giorni. Qui su WP ci sono dei “motivatori”, ma son segreti.

Dica trentatré!

Dica trentatré!

Bau!

N.B. Io non ho riletto, se ci sono errori abbiate pazienza. Ho sonno, ma dovevo scrivere.