Di cioccolato, tamango, film e sventura.

Questo è stato un fine settimana torinese. Torino è una città in cui mi sento veramente a casa. Ho vissuto lì gli anni dell’università e ci torno tutte le volte che posso. Il viaggio in treno è stato accettabile, a parte la coppietta, seduta di fronte a me,  che limonava come se non ci fosse un domani e che io ho maledetto sperando che non arrivasse a domani. Sono una brutta persona, lo so. Comunque ho cambiato posto.

Sabato sera, io e la mia amica Paola,  siamo andate al Torino film festival e naturalmente erano finiti i biglietti per il film che volevamo vedere. Allora, abbiamo scelto “It follows”. Il tizio che lo ha presentato lo ha definito l’horror dell’anno. Bah. Il mio commento è: bah. Tutto chiaro? Non mi sono strappata i capelli dalla paura, la trama non era entusiasmante. Senza infamia e senza lode. Dopo ci siamo fatte un giretto in Torino e siamo andate a Les Arcades per berci un tamango. E voi che non siete di queste parti magari non lo conoscete il tamango, ecco cercatelo su Google. Comunque, il tizio ha guardato bene in faccia me e la mia amica e ci ha fatto un tamango annacquato (e io, modestamente il vero tamango lo conosco). Quindi che la peste lo colga e la prossima volta mi vendico, non so come, ma mi vendico.

Con il tamango annacquato abbiamo gironzolato per Torino e abbiamo incontrato un nostro professore di matematica del liceo, decisamente ubriaco e molto probabilmente (anzi sicuramente) diretto verso un sobrio “Puttan tour”.

Domenica siamo andate a farci un giro a Cioccolatò, nella bellissima Piazza San Carlo e mi son comprata una scorta di cioccolato al peperoncino e tante caramelline Leone. Poi, siamo andate nel mio bar preferito di Torino, il Miagola Cafè. E’ un bar dove sono ospitati sei bellissimi gatti recuperati dal gattile, quindi puoi berti una buon tè accarezzando un micione ciccione. Alla sera ci siamo mangiate un quintale di farinata e bevuto un numero indefinito di birre.

Questa mattina in stazione ho comprato “Sventura” di C. Palahniuk, ne ho lette alcune pagine in treno. Bah. Bah. Mi pare una minchioneria.

Sperando non abbiate detto “Sti cazzi” dopo ogni frase, vi auguro un buon inizio settimana 🙂