Verona&BellaNapoli.

  • Questo fine settimana sono stata a Verona al Congresso Internazionale di Oncologia Veterinaria, sono stanca morta ma forse un po’ più saggia.

cancer

  • Ho comprato due scrubs fighissimi: uno color ottanio e uno con la casacca con dei gatti disegnati, molto serio sì.
  • Ho incontrato colleghi che non vedevo da tempo e la cosa mi ha fatto molto molto piacere.
  • Sono tornata a casa con la valigia piena di crocchette e biscotti per cani e gatti. I miei animali ringraziano e consigliano la partecipazione ad altri congressi.
  • Quando viaggio mi piace mangiare piatti tipici del posto. Infatti a Verona sono andata alla pizzeria Bella Napoli e ho mangiato la pizza con la mozzarella di bufala. Ottima.
  • Stare dieci ore seduta su una poltroncina ad ascoltare relazioni di oncologia, patologia clinica e diagnostica per immagini permette di avanzare di livello a Candy crush.
  • I panini che vendono in sede congressuale fanno schifo e costano un patrimonio e il caffè nel bicchierino di cartone è inclassificabile.
  • Il B&b era molto carino, ma vivevo serenamente anche senza conoscere i dettagli del rapporto tra la proprietaria (una signora cinquantenne) e il suo fidanzato ragazzino.
  • Ho comprato un libro di patologia clinica che volevo da tempo ma costava troppo, al congresso era scontato e adesso è mio.
  • Ho stretto la mano ad un diplomato europeo al college di oncologia. Non mi laverò mai più la mano.

verona

Foto scattata dalla sottoscritta dopo due birre e altrettanti gin tonic

Di treni, congressi, birre e incontri.

Sono un po’ stanca (prendere il treno alle 7 del mattino, arrivare a casa alle 15 e andare a lavorare alle 15 e 15 non è proprio il massimo), ma sono contenta. Prima di tutto perché avevo bisogno di staccare qualche giorno dalla solita routine e sentivo la necessità di stare un po’ da sola e questo congresso lontano da casa mi ha permesso di fare tutto ciò.

Il congresso è stato carino, anche se gli animali esotici non sono proprio il mio campo, ma qualche nozione l’ho portata a casa e, soprattutto, ho conosciuto un po’ di giovani colleghi. Mi fa sempre molto piacere confrontarmi con altre realtà e questi congressi sono sempre un’ottima occasione. Tra tutti, devo assolutamente nominare quel collega che mi ha gentilmente accompagnata al ristorante in auto (perché io ero senza macchina), ad ogni curva pensavo di morire, ha quasi steso due ciclisti e ha concluso il suo personale rally tirando il freno a mano nella curva subito prima del ristorante. Emozioni forti, bestemmie che volano.

Il mio albergo era una figata, ottima posizione  e camera stupenda. Anche se, appena sono uscita dall’ascensore e ho guardato il corridoio, ho avuto una strana sensazione. Diciamo che ho subito pensato a due gemelline pallide e vestite di azzurro. Ma non sono comparse per fortuna.

gemelline carine

Vieni a giocare con noi?

In questo fine settimana non ho solo imparato come approcciare le fratture nei tucani o le ostruzioni intestinali nei serpenti, ma ho chiacchierato, ho chiacchierato parecchio. Ho chiacchierato con una persona gentilissima (ma questo già lo sapevo) che mi ha aiutata a “muovermi” in una città che non conosco, che mi ha offerto la cena e pure le birre e mi ha accompagnata di qua e di là.  Io penso che in molti casi, non è la quantità di tempo passato insieme che conta, ma la qualità. E la nostra è stata proprio una chiacchierata di gran qualità. Per questo sono molto contenta, perché si può essere amici anche se la geografia non è dalla nostra parte.

Bene, ora vi saluto perché ho dei biscotti da sgranocchiare e un po’ di telefilm da vedere.