One music, one place (copio ma ho chiesto prima)

Seguendo il sempre buon esempio di Zeus (a cui ho chiesto il permesso e, essendo lui un Dio buono e generoso, non devo neanche pagare i diritti), mi avventuro pure io nel “One music, one place”. Perché molto spesso una canzone, quella canzone, non solo ci ricorda una persona/una situazione, ma riesce anche a trasportarti in un posto diverso e a farti rivivere tutto un bell’insieme di emozioni.

Questa canzone mi ricorda un fine settimana in Liguria con Lui. Era il nostro primo fine settimana insieme e lontano da casa. Avevamo organizzato tutto alla perfezione, avevamo anche fatto la spesa così non si doveva neanche uscire di casa. Avevamo il vino, era tutto perfetto.Lui mi passa a prendere e quando salgo in macchina c’era questa canzone e Lui mi disse “ascoltala, è per te”.

Io ero felicissima, si parte, noi due soli. Durante il viaggio si canta e si chiacchiera. Circa a metà viaggio io inizio ad avvertire un po’ di nausea, ma non ci faccio molto caso. “Sarà una cosa passeggera dovuta al bianchino dell’aperitivo”, pensavo. “Starò patendo un po’ la macchina”, mi dicevo. “Passerà”, sbagliavo. Subito dopo l’arrivo inizio ad avere fitte atroci alla pancia.

Era lei, proprio lei. Avevo l’influenza intestinale. Tutti i vari intenti mallupini svaniscono. Il mio fine settimana va a puttane, per non dire in bagno. Il momento più trasgressivo è stato vedere Mosters&Co, durante un attimo di mio transitorio miglioramento.

La domenica sera si riparte, io ero un cadavere e lui era un pover’uomo rassegnato. Quando si sale in macchina per tornare a casa, Lui rimette questa canzone e mi dà un bacino.

Praticamente, questa bellissima canzone di De Gregori mi riporta in Liguria e più precisamente in un bagno di una casa di Ceriale e mi ricorda che in amore bisogna esserci soprattutto nel momento del bisogno.