Di fusa, racconti e biscotti.

Ci sono giornate che partono male, molto male. Il mio lavoro a volte è veramente spietato e ti fa sentire impotente. Ogni giorno mi spiattella in faccia un bel po’ di sofferenza. Ma si deve guardare avanti perché il paziente successivo merita tutta la mia attenzione e concentrazione. Questo non vuol dire dimenticare. Io porto nel cuore tutti i miei pazienti, soprattutto quelli che non ce l’hanno fatta, come il piccolo micino Ranocchio di questa mattina. Era una forza e ha lottato fino all’ultimo.

Quella di oggi è stata una giornata impegnativa, ma vado a dormire serena perché ieri ho coccolato tanto Ranocchio, lui faceva le fusa, sembrava felice e forse per un attimo non si è sentito solo.

Bene, è ora di andare perché ho dei racconti da leggere, una tisana bollente da bere e dei biscotti da sgranocchiare. E qualcuno da ringraziare.

 

 

 

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15 pensieri su “Di fusa, racconti e biscotti.

  1. Povero Ranocchio.
    Ha combattuto, ci ha tentato. Non è poco per un micio piccolo. E poi, almeno, gli ultimi momenti sono stati felici.

    Grazie al cielo hai un tè da bere e dei biscotti da sgranocchiare. Un racconto da leggere e non è facile… (cit. rimaneggiata).

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