Ricerche 2015:cose al vento.

Avete passato bene le vacanze? Siete riposati? felici? soddisfatti? Ingrassati? Immagino proprio di sì.

Io no. Sono stanca perché ho sempre lavorato, avevo l’influenza e sono pure dimagrita. Beh, siete già felici e riposati, vi meritate almeno il culone e il panzone, abbiate pazienza.

Ho letto l’ultimo post di quel bel brav’uomo di Zeus e ho deciso di scrivere pure io un post sulle parole chiave con cui la brava gente del web arriva al mio blog.

Ecco qua.

Culo

Senza infamia e senza lode. Sono modesta.

Il mio sogno è diventare veterinaria tema

Lascia perdere. Fine del tema.

Risposte ironiche per un appuntamento romantici

Lui: che bella che sei

Lei: tu no.

Mi sembra ironico e romantico.

Mi sento stupida

Non sei la sola, coraggio.

Cazzi al vento

Solo se puoi permettertelo, caro.

Di ritorno dalla montagna i de andre insieme ad alcuni luigi viva pier franco bertone

Eh? Ci sarà un’interferenza.

Io e il piccione

La grande storia d’amore tra lei e l’uccello (il Natale mi ha reso molto più elegante).

Tirai una freccia asl

In effetti se vieni trafitto da una freccia, meglio andare all’asl a farsi vedere.

 Gocce contro tosse non funzionano

La grappa sì.

Influenza intestinale 2015

Come dice Zarrillo…cinque giorni che sto sul cesso, che caghetta questa volta.

Fotografia artistica erotica

Niente culi su questo blog, mi spiace. Ma c’è gente che fa l’intellettuale e pubblica tette qua e là, quindi troverai blog di tuo gradimento, tranquillo.

Zozza

Ah chi?! Assoreta!

Wanowanowei

La so. Dawson’s creek.

T’appartengo e io ci tengo e se prometto poi mantengo” – raf

No, Ambra Angiolini. Ignorante!

Merda secca viso

Io di solito uso una crema per pelli sensibili, ma la merda secca va benissimo.

Vetrinaio

Vaffanculo! Si dice VETERINARIO.

 

Fregne al vento

Troppa corrente fa male.

Frasi per descrivere un anno positivo e di grandi e bei cambiamenti

Si dice avere culo.

 

 

 

 

 

Keep calm and fuck cancer

Lei (sì le do del lei perché è questione di educazione e di rispetto nei suoi confronti) a volte mi ha anche fatto arrabbiare. Sì perché mi sono sentita mettere da parte o non mi sono sentita all’altezza della situazione o non sono stata premiata come meritavo. Ma lei mi ha insegnato il mestiere, se ora sono in grado di fare (nel mio piccolo) parecchie cose, lo devo a lei. Mi ha insegnato la dedizione al lavoro, la costanza. Lei non ha mai smesso di studiare, lei ama il nostro lavoro, lei mi ha insegnato ad amare il nostro lavoro.

Lei non è un uomo dalle tante parole, ma mi è stato vicino in vari momenti difficili della mia vita e una volta in sala operatoria, mi ha presa da parte e mi ha detto che sarei diventata una bravissima veterinaria e che avrei fatto strada.

La notizia di oggi mi ha sconvolto, ma lei è un uomo straordinario, un combattente.

Quindi: keep calm and fuck cancer, Prof.

Di fusa, racconti e biscotti.

Ci sono giornate che partono male, molto male. Il mio lavoro a volte è veramente spietato e ti fa sentire impotente. Ogni giorno mi spiattella in faccia un bel po’ di sofferenza. Ma si deve guardare avanti perché il paziente successivo merita tutta la mia attenzione e concentrazione. Questo non vuol dire dimenticare. Io porto nel cuore tutti i miei pazienti, soprattutto quelli che non ce l’hanno fatta, come il piccolo micino Ranocchio di questa mattina. Era una forza e ha lottato fino all’ultimo.

Quella di oggi è stata una giornata impegnativa, ma vado a dormire serena perché ieri ho coccolato tanto Ranocchio, lui faceva le fusa, sembrava felice e forse per un attimo non si è sentito solo.

Bene, è ora di andare perché ho dei racconti da leggere, una tisana bollente da bere e dei biscotti da sgranocchiare. E qualcuno da ringraziare.

 

 

 

A volte ritornano.

Ora non so neanche bene cosa scrivere, ma so che ho voglia di tornare a scrivere. Le mie solite grandissime cazzate, ovviamente. Ma mi mancano, le mie solite grandissime cazzate.

Cioè, ho visto la foto dell’abito (abito?!?!?!) della dama Santanchè e ho pensato che fino a circa due mesi fa avrei potuto scriverci un bel post sfottendola e mi sono detta “ma lo posso fare anche adesso perché io ho il potereeeeeeeee”.

 

La sottoscritta si ricorda di avere il potere.

 

Non avrei mai pensato di dire una cosa del genere, giuro. Fino a ieri era molto più probabile incontrare per strada un unicorno o vedermi con un paio di paperine ai piedi (ricordo che sono bassina e le paperine allungano il piede, quindi rischio di sembrare una L rovesciata). Invece, devo ringraziare quel gran bel pezzo di plastica della Santanchè perché è  lei l’artefice del mio ritorno.

Percepisco la vostra felicità. Sento gli applausi. State stappando qualche bottiglia eh?!

Io stasera non stappo nessuna bottiglia, ma mi bevo un ottimo tè bianco perché mi va di “festeggiare” così.

E comunque, far sorridere gli altri è la “cosa” più bella che c’è.