Riflessione importante.

Questa mattina ho fatto un giro nella mia città e ritengo doveroso segnalarvi che, secondo il mio (autorevole) parere, una delle più inquietanti conseguenze (o cause?) del decadimento della società è la massiccia trasformazione delle care vecchie Osterie in tristi e fighetti Wine Bar.

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43 pensieri su “Riflessione importante.

  1. Su questo devo darti ragione… le Osterie hanno il loro fascino, nei Wine Bar fighetti ci entro poco. Ma quando lo faccio, sono un po’ la star della serata. Autografi, champagne e via dicendo ahahahahahahahh (Ka-boooom!)

    1. I Wine bar sono il MALE. Un bicchiere di vino costa come una Ferrari e soprattutto mettono quella musica ambient che mi venire voglia di entrarci con un tank.

      I fotografi, devi contattare anche i fotografi e poi insultarli perché non ti lasciano in pace!!!! ahahah 😀

      1. Ecco, il tank è quello che vorrei usare anche io. Sti Wine Bar hanno l’attitudine che non mi piace. Non so. Sono luccicanti, ma senti che per entrare devi alzare il mignolo quando bevi.

        Ecco, tieni a bada ‘sti paparazzi!!! 😀

      2. Io nei Wine Bar mi sento a mio agio come Fantozzi al ristorante giapponese.
        Uno non può neanche prendersi una sana sbronza e uscire trascinandosi sui gomiti perché ti guardano male ahaha 😀

        Mi raccomando, esci dall’uscita secondaria facendo finta di parlare al telefono eh!

      3. Ah, il ristorante giapponese fantozziano è qualcosa di sublime. Che poi lui ci stava a suo agio, era il terrore che ispiravano i giapponesi la cosa più problematica 😀

        Esco nascondendomi dietro una pianta. Che mi porto io dietro 😀

      4. Il segreto è buttarlo giù tutto d’un fiato, allora non fa niente..niente…nien…te…acqua fresca ahaha 😀

        Ottima tecnica, dovresti fare l’agente segreto eheh 😀

      5. Non ti riesco a fregare a te, eh?! 😀 ehehehehehe

        La tecnica l’ho brevettata da poco, ma direi che funziona. Arrivo al locale con una pianta, la metto sul tavolo e quando voglio scappare… me la porto dietro 😀 e mi nascondo dietro… così sembra che la pianta cammini

  2. Avrò preso sì e no un paio di volte in vita mia un bicchiere di vino in un wine bar. Ho smesso quando ho realizzato che pagavo un bicchiere il triplo di quanto pagavo la stessa bottiglia di vino comprandola per conto mio

  3. Il mio posto preferito è un’osteria. Lì, mi sento come a casa. È meravigliosamente kitsch e caldo. Biscottini fatti a mano; posate, piatti e sedie tutti diverse dalle altre. Quadri dipinti da Massimo, il tizio che ti serve, ma che, più che un cameriere, pare il proprietario, con un plus: è un grande artista, poeta, pittore, attore. Se prenoti un tavolo e ti siedi alle 19 o alle 22, fa lo stesso, quel tavolo è tuo per tutta la sera, non puntano sul ricambio di gente, ma su una clientela consolidata e fatta di “amici”. Prezzi modici. Insomma, dovresti proprio provarlo visto che ragioni come me.

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