Il vecchietto dove lo metto.

Ciao a tutti! Io sono Tonino detto Tony e vi racconterò la mia storia (la racconto io e non Ilaria perché non vorrei che venisse omesso qualche importante dettaglio). Sono un piccolo cagnolino (4.5 kg di bravura) di 17 anni, ho quattro peli in testa e due denti in bocca. Ho qualche problemino legato all’età, per esempio ogni tanto ho qualche dolorino alla schiena o devo fare un piccolo sforzo per ricordarmi dov’è la mia ciotola, ma niente di grave. In realtà, c’è qualcos’altro. Si, ogni tanto mi scappa. Ok, l’ho detto. Le prime volte mi vergognavo e scappavo “velocissimo” per paura di essere sgridato. Ma i miei amici umani non me l’hanno mai fatto pesare, perché mica lo faccio apposta. Quindi ora non ci sto più tanto male quando succede.

Da un po’ di giorni avevo perso la mia verve cosi’ mi hanno portato da quegli energumeni col camice bianco e il termometro facile. Dicevano che ero disidratato, quindi mi hanno messo una specie di piccola cannuccia in una zampa e mi facevano bere cosi’. Sono stato cinque giorni in quel posto e alla fine non era poi cosi’ male, a parte quel gattaccio vicino di gabbia che non mi lasciava prendere sonno. Durante la mia degenza, è arrivato un cagnolino, Mozart, non giovanissimo, sembrava molto stanco e triste. E’ stato visitato per benino e quelli col camice hanno detto che bisognava ricoverarlo perché le condizioni erano serie. Il suo proprietario non voleva, diceva che ormai era vecchio, che non ne valeva la pena, che avrebbe preso un nuovo cane, giovane e bello. Quelli col camice gli hanno spiegato che era necessario il ricovero perché a  casa non sarebbe sopravvissuto. Ma lui non era convinto, ha detto che ci avrebbe pensato. Lo ha lasciato li’. E non è più tornato.  

Il cagnolino è stato curato ugualmente e si è ripreso più velocemente del previsto. Io nel frattempo ero guarito e pronto per essere dimesso. Quel giorno è arrivata la mia mamma umana ed io ero sorpreso perché è arrivata con due trasportini, si è avvicinata e mi ha detto che avrei avuto un nuovo amico. Ero perplesso, ma poi ho capito.

Mozart si è subito abituato alla nuova casa e alla nuova famiglia. E’ anche un po’ invadente, ma ci vogliamo bene.

Siamo arrivati alla fine del racconto e meno male perché Mozart sta andando in cucina e devo controllare che non si freghi il mio pranzo.

Oh mannaggia, mi è di nuovo scappata..ma fa niente..io me ne frego e mi sposto un po’ più in là!

 

Piccola nota: Tony e Mozart esistono realmente e la loro proprietaria ha davvero un cuore grande. Vi ho raccontato la loro storia perché spesso ci si dimentica che, oltre ai dolcissimi e bellissimi cuccioli, vi sono anche tanti animali anziani che hanno bisogno di affetto e di cure. Non è semplice adottare un animale già di una certa età, è un grande impegno (anche economico). Ma se avete l’opportunità, adottate un cane (gatto etc) anziano e fategli vivere quel che gli resta nel modo che merita.

Per quanto riguarda lo stronzo che ha abbandonato Mozart nel momento in cui più aveva bisogno di aiuto, c’è poco da dire a parte augurargli di essere lasciato solo quando sarà anziano e malato.

Buona giornata!

Ilaria

 

cane nonno

 

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20 pensieri su “Il vecchietto dove lo metto.

  1. Fantastica, la signora che ha tenuto Mozart, permettendo a Tonino di condividere ore e pensieri con un amico suo coetaneo. Stessi ritmi, stessi gusti, stessi “limiti” e imbarazzi 😉
    La prossima volta che la vedi falle i complimenti da parte mia, ci tengo. 🙂

  2. Che tenerezza. E che rabbia per quel bastardo che ha lasciato Mozart. Più che con i tori da monta (che meritano ben altro), spero che quando sarà vecchio lo lascino marcire un ospizio o un letto d’ospedale così forse imparerà cos’è l’umanità.

    1. Aaaah l’avevo cancellata la “perla” dei tori da monta, perché l’avevo scritta di getto,ma ho pubblicato la versione sbagliata ehehe. Ora correggo eheh.
      Comunque purtroppo queste cose succedono non così raramente.

  3. Io mi commuovo sempre, mi sembra così impossibile che dopo una vita assieme li si abbandoni 😦 Però, Ila, pensaci sul serio, io ci farei un libro 🙂 potrebbe anche essere che qualche organizzazione a fini di sensibilizzazione ti approvi il progetto. Per dire, io ho un libro di foto di gatti. Inutile di per se, ma i fondi sono andati all’Empa – o a qlcn analogo 🙂

      1. Io credo di sì invece! I racconti li hai, sono veri … basterebbe inserirli in una trama … oppure puoi anche lasciare una raccolta di racconti 🙂

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