C’è un aria…

tasti

Inviati speciali testimoniano gli eventi
con audaci primi piani, inquadrature emozionanti
di persone disperate che stanno per impazzire,
di bambini denutriti così ben fotografati
messi in posa per morire.

Lasciateci il gusto dell’assenza,
lasciatemi da solo con la mia esistenza
che se mi raccontate la mia vita di ogni giorno
finisce che non credo neanche a ciò che ho intorno.

Ma la televisione che ti culla dolcemente
presa a piccole dosi direi che è come un tranquillante
la si dovrebbe trattare in tutte le famiglie
con lo stesso rispetto che è giusto avere
per una lavastoviglie.

Gaber

Cosa fa fare prima di dipartire

– Laurearmi

– Trovare un lavoro

– Andare alle Galapagos

– Essere meno insicura

– Dormire senza sradicare le lenzuola

– Capire per intero un film

– Tornare in Irlanda

– Incontrare Cristiano De André

– Abitare in una fattoria

– Fumare un sigaro a Cuba

– Fare un viaggio senza valigia

– Urlare “bomba!” su un aereo

– Andare in mongolfiera

– Imparare a suonare la chitarra

– Salire su un taxi e urlare “segua quella macchina!!!!”

– Entrare in un ristorante e urlare “buonasera a tutti, spagnoli e non”

– Nuotare con i delfini

– Incontrare Babbo Natale

– Costruire una casa sull’albero

– Adottare una capra e chiamarla “Vittorio”

– Imparare a camminare sui tacchi

– Essere ipnotizzata

– Far l’amore in tutti i modi, in tutti i luoghi in tutti i laghi in tutto il mondo (-.-‘)

– Mettere un piede su ogni continente

– Leggere “Alla ricerca del tempo perduto” di Proust