Non Chiederci La Parola

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Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
l’animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e risplenda come un croco
perduto in mezzo a un polveroso prato.

Ah l’uomo che se ne va sicuro,
agli altri ed a se stesso amico,
e l’ombra sua non cura che la canicola
stampa sopra uno scalcinato muro!

Non domandarci la formula che mondi possa aprirti,
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.

 

Montale

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“ad ogni donna pensata come amore”

Questa nuova categoria di idioti mi mancava. I NEGAZIONISTI del FEMMINICIDIO. Ne fanno una questione di numeri, cioè per parlare di femminicio dovrebbero ammazzarci in numero maggiore. Questi “numeri”, cari idioti, si chiamano Roberta, Elena, Silvia, Ilaria etc etc. Questi “numeri” sono ragazze, sono donne che subiscono aggressioni fisiche e psicologiche, che spesso sfociano nell’omicidio. Questi numeri sono donne, proprio come le vostre. Quelle che vi fanno trovare il frigo pieno, quelle che stirano le vostre dannatissime camicie, quelle che portano i bambini  a scuola e li vanno anche a riprendere, quelle che si ricordano che il martedì alle 16 c’è il corso di nuoto di vostro figlio, quelle che rinunciano ad uscire con le amiche per evitare scenate, quelle che magari si chiudono nella doccia piangendo perché non è quella la vita che volevano, quelle che hanno dei lividi perché ultimamente sono “distratte e cadono troppo spesso dalle scale”, quelle che “è stato solo una schiaffo, non succederà più”, quelle che “lui non lo farebbe mai”.  No, non sono numeri. Sono donne a cui viene negato il diritto di appartenere solo a se stesse e che perdono la libertà di vivere la vita come credono e con CHI credono. E ciò succede perché ci sono uomini come voi. Anzi, idioti come voi. Quindi evitate di esprimere questi concetti del cazzo solo perché l’evoluzione vi ha dato la possibilità di esprimervi a parole. E pensate anche solo un’istante a cosa sarebbe la vostra vita senza la figura fondamentale della donna (che sia mamma, amica, fidanzata, moglie, amante). Perché quello che riesce a fare una donna in un giorno (anche la più imbranatella), un pene qualsiasi non lo fa in una vita intera.
Io dedico questa canzone 
ad ogni donna pensata come amore 
in un attimo di libertà 
a quella conosciuta appena 
non c’era tempo e valeva la pena 
di perderci un secolo in più